RIBES NIGRUM
Articolo:
Famiglia: Sassifragaceae
Pianta officinale, alimentare
Parte utilizzata: foglie
PRINCIPI ATTIVI
Le foglie contengono: olio essenziale che si scinde in acido cimico e un'ossidasi. Contiene inoltre: sabinene, cariofillene, cadinene, sabinolo, sesquiterpeni, terpinolo, fenoli. Flavonoidi: rutina, quercetina, isoquercetina, kaempferolo, ecc.. Tannini: polimeri flavan-3-olici, epigallocatechina, gallocatechina. Acidi fenolici; diterpeni; triterpeni; aminoacidi: arginina, prolina, glicina ecc.
Le gemme di Ribes nigrum contengono: Derivati fenolici (flavonoidi e antociani), in particolare i picnogenoli; Amminoacidi (28,6 mg/g): arginino, prolina, glicina, alanina, ecc..
Vitamina C (107 mg/g).
PROPRIETA'
Le foglie sono dotate di attivita' diuretica e antireumatica, per la capacita' di liberare l' organismo dalle purine e dall' acido urico in eccesso. Almeno in parte l' azione diuretica sarebbe dovuta all' o.e. che sdoppiandosi libera un' ossidasi attiva sull' epitelio renale del quale stimolerebbe la secrezione determinando la diuresi. Hanno azione antiinfiammatoria sia per i processi acuti che cronici, si ha la diminuizione dei macrofagi (considerati agenti infiammatori per le sostanze litiche contenute nei loro lisosomi), e di altre cellule infiammatorie. L' azione antiinfiammatoria e' sostenuta dai flavonoidi, che si oppongono alla liberazione delle sostanze proflogogene, e alla loro azione vitamino p-simile che determina un miglioramento del microcircolo e della vascolarizzazione. Ha azione antiallergica- antiinfiammatoria per azione sulle catene enzimatiche che producono i prostanoidi, ma anche stimolando il rilascio, da parte delle surrenali, di corticosteroidi attivatori della risposta endogena all' infiammazione.
Il gemmoderivato, ottenuto dalla macerazione delle gemme fresche, possiede una marcata azione anti-infiammatoria, antiallergica.
Il suo uso è indicato nelle manifestazioni cliniche in cui è necessario stimolare la corteccia surrenale, come nelle manifestazioni allergiche, in quelle di natura infiammatoria generali e locali, in particolare a carico dell’apparato locomotore ma anche dell’apparato respiratorio, digestivo ed urinario. Dotato di attività antinfiammatoria, agisce per stimolazione diretta sulla corteccia surrenale (azione cortisone-like): la sua somministrazione aumenta, infatti, la concentrazione di cortisolo ematico. Non possiede, per altro, gli effetti iatrogeni dei corticoidi. Studi sperimentali, attuati tramite test che saggiano la presenza di un’attività surrenalica (aumento della resistenza alla fatica, al freddo, etc.), hanno confermato l’attività stimolante sulla corteccia surrenalica e la notevole attività inibitrice nei riguardi dei processi infiammatori ad opera del gemmoderivato (Tetau M. Gemmoterapia, nuovi studi clinici, Ipsa, Palermo 1989) Secondo alcuni Autori (Rolland o. Binsard A.M. Raynard J. Planta Med. Et Phytot., 1977, XI., 3,222-229) l’attività anti-infiammatoria sarebbe da ascrivere, almeno in parte, all’inibizione di alcuni enzimi di degradazione, quali collagenasi, elastasi, per ossidasi, etc…, ad opera di Antociani e Flavonoidi: quest’ultimi, oltre a manifestare un’azione vitaminico P, presentano un effetto regolatore sulla permeabilità delle biomembrane ed un’azione di risparmio e potenziamento nei confronti dell’acido ascorbico. L’attività anti-infiammatoria, pertanto, è sostenuta in parte dai Flavonoidi che si oppongono alla liberazione delle sostanze proflogogene e che , grazie all’azione vitamino-Psimile, determinano un miglioramento del microcircolo e quindi della vascolarizzazione locale. Lavori recenti (Tits M.,Angenot L., Poukens P., Warin R., Diercksens Y., Phytochemistry, 1992,31,971,973; Tetau M. Cahiers de Biothérapie, 138,1996) segnalano l’importanza dei Picnogenoli (procianidine e prodelfinidine) nell’estrinsecarsi dell’attività anti-infiammatoria.
INDICAZIONI
Allergie, fragilità capillare, sindromi febbrili influenzali, reumatismi.
Famiglia: SassifragaceaePianta officinale, alimentare
Parte utilizzata: foglie
PRINCIPI ATTIVI
Le foglie contengono: olio essenziale che si scinde in acido cimico e un'ossidasi. Contiene inoltre: sabinene, cariofillene, cadinene, sabinolo, sesquiterpeni, terpinolo, fenoli. Flavonoidi: rutina, quercetina, isoquercetina, kaempferolo, ecc.. Tannini: polimeri flavan-3-olici, epigallocatechina, gallocatechina. Acidi fenolici; diterpeni; triterpeni; aminoacidi: arginina, prolina, glicina ecc.
Le gemme di Ribes nigrum contengono: Derivati fenolici (flavonoidi e antociani), in particolare i picnogenoli; Amminoacidi (28,6 mg/g): arginino, prolina, glicina, alanina, ecc..
Vitamina C (107 mg/g).
PROPRIETA'
Le foglie sono dotate di attivita' diuretica e antireumatica, per la capacita' di liberare l' organismo dalle purine e dall' acido urico in eccesso. Almeno in parte l' azione diuretica sarebbe dovuta all' o.e. che sdoppiandosi libera un' ossidasi attiva sull' epitelio renale del quale stimolerebbe la secrezione determinando la diuresi. Hanno azione antiinfiammatoria sia per i processi acuti che cronici, si ha la diminuizione dei macrofagi (considerati agenti infiammatori per le sostanze litiche contenute nei loro lisosomi), e di altre cellule infiammatorie. L' azione antiinfiammatoria e' sostenuta dai flavonoidi, che si oppongono alla liberazione delle sostanze proflogogene, e alla loro azione vitamino p-simile che determina un miglioramento del microcircolo e della vascolarizzazione. Ha azione antiallergica- antiinfiammatoria per azione sulle catene enzimatiche che producono i prostanoidi, ma anche stimolando il rilascio, da parte delle surrenali, di corticosteroidi attivatori della risposta endogena all' infiammazione.
Il gemmoderivato, ottenuto dalla macerazione delle gemme fresche, possiede una marcata azione anti-infiammatoria, antiallergica.
Il suo uso è indicato nelle manifestazioni cliniche in cui è necessario stimolare la corteccia surrenale, come nelle manifestazioni allergiche, in quelle di natura infiammatoria generali e locali, in particolare a carico dell’apparato locomotore ma anche dell’apparato respiratorio, digestivo ed urinario. Dotato di attività antinfiammatoria, agisce per stimolazione diretta sulla corteccia surrenale (azione cortisone-like): la sua somministrazione aumenta, infatti, la concentrazione di cortisolo ematico. Non possiede, per altro, gli effetti iatrogeni dei corticoidi. Studi sperimentali, attuati tramite test che saggiano la presenza di un’attività surrenalica (aumento della resistenza alla fatica, al freddo, etc.), hanno confermato l’attività stimolante sulla corteccia surrenalica e la notevole attività inibitrice nei riguardi dei processi infiammatori ad opera del gemmoderivato (Tetau M. Gemmoterapia, nuovi studi clinici, Ipsa, Palermo 1989) Secondo alcuni Autori (Rolland o. Binsard A.M. Raynard J. Planta Med. Et Phytot., 1977, XI., 3,222-229) l’attività anti-infiammatoria sarebbe da ascrivere, almeno in parte, all’inibizione di alcuni enzimi di degradazione, quali collagenasi, elastasi, per ossidasi, etc…, ad opera di Antociani e Flavonoidi: quest’ultimi, oltre a manifestare un’azione vitaminico P, presentano un effetto regolatore sulla permeabilità delle biomembrane ed un’azione di risparmio e potenziamento nei confronti dell’acido ascorbico. L’attività anti-infiammatoria, pertanto, è sostenuta in parte dai Flavonoidi che si oppongono alla liberazione delle sostanze proflogogene e che , grazie all’azione vitamino-Psimile, determinano un miglioramento del microcircolo e quindi della vascolarizzazione locale. Lavori recenti (Tits M.,Angenot L., Poukens P., Warin R., Diercksens Y., Phytochemistry, 1992,31,971,973; Tetau M. Cahiers de Biothérapie, 138,1996) segnalano l’importanza dei Picnogenoli (procianidine e prodelfinidine) nell’estrinsecarsi dell’attività anti-infiammatoria.
INDICAZIONI
Allergie, fragilità capillare, sindromi febbrili influenzali, reumatismi.








