ARTIGLIO DEL DIAVOLO – HARPAGOPHYTUM PROCUMBENS

Famiglia: Pedaliaceae – Pianta officinale.
Parte utilizzata: radici secondarie.

PRINCIPI ATTIVI
Glucosidi iridoidi: arpagoside, arpagide, procumbide; fitosteroli: beta – sitosterolo e stigmasterolo; triterpeni; flavonoidi; acidi cinnamico, clorogenico, oleanoico, ursolico; harpagochinone.

 

PROPRIETÀ
L’artiglio del diavolo possiede proprietà antinfiammatoria, antireumatica, analgesica, tonico-amara, coleretica. La proprietà analgesica sembra essere dovuta all’arpagoside. I primi lavori di farmacologia, pubblicati nel 1958, si devono al Professor Zorn, dell’Istituto Friedrich-Schiller di Iena, e concernono l’azione antiartritica della radice di Harpagophytum. Zorn mise in evidenza per mezzo del test dell’edema provocato nella zampa di ratto, l’azione favorente dell’artiglio del diavolo, preparato come infuso e somministrato per os e i.m.. Egli notò una netta diminuzione dell’infiammazione articolare e il perfetto ristabilirsi della funzionalità articolare. L’arresto del trattamento non diede luogo ad una regressione. Per quanto riguarda i principi attivi implicati, i risultati ottenuti utilizzando i soli eterosidi non sono probanti ed è verosimile che l’attività della pianta sia dovuta alla simultanea azione dei numerosi principi presenti nel fitocomplesso. L’azione del beta-sitosterolo, ad esempio, è quella di inibire la prostaglandinosintetasi che partecipa alla genesi del processo infiammatorio. Si ritiene che gli iridoidi esercitino un’influenza inibitrice sulla sintesi delle prostaglandine e interferiscano nella permeabilità della membrana cellulare agli ioni (Van Hellemont, op. cit., p. 191). L’arpagoside è analgesico (Bruneton J., op. cit., p. 485) e spasmolitico.

INDICAZIONI
Reumatismo acuto e cronico (normalizza i livelli di ac. urico); artrosi, artriti, dispepsie, spasmi intestinali.