CARCIOFO - CYNARA SCOLYMUS

CARCIOFO – CYNARA SCOLYMUS

Famiglia: Asteraceae (Compositae) – Pianta officinale, alimentare.
Parte utilizzata: foglie.

PRINCIPI ATTIVI
Lattoni sesquiterpenici guaianolidici, composti polifenolici (acido caffeico, chinino, ecc.), eterosidi flavonoidici (cinaroside, ecc.), acidi organici (lattico, glicolico), steroli, saponosidi, alcoli triterpenici.

PROPRIETÀ
Colagogo, coleretico per azione degli o-difenoli e di alcuni flavonoidi. I flavonoidi e gli alcoli triterpenici sono protettivi delle membrane del parenchima epatico e stimolano alcune catene enzimatiche alla base del metabolismo epatico. L’azione coleretica ed epatoprotettrice si esplica tramite attività sul metabolismo dell’urea: estratti di carciofo infatti contribuiscono a diminuire l’azotemia stimolando la trasformazione epatica di molecole azotate (imperfettamente elaborate da un fegato insufficiente e poco diffusibili dal rene) in urea meno tossica e diffusibile attraverso il rene (Nicoletti M., Mozzanti G., Appunti di lezione, 163-164, As.Si.Pro.Far.). L’aumento del metabolismo epatico comporta un abbassamento della concentrazione plasmatica del colesterolo. Come conseguenza della stimolazione metabolica-enzimatica e della funzionalità biliare si ha un abbassamento della colesterolemia.Il carciofo ha infine proprietà diuretiche.

INDICAZIONI
Turbe epatobiliari (epatiti, colecistiti, colelitiasi, statosi epatica), ipercolesterolemia, iperuricemia, iperazotemia, ritenzione idrica, ittero.