ELEUTEROCOCCO - ELEUTHEROCOCCUS SENTICOSUS RUPRECHT

ELEUTEROCOCCO – ELEUTHEROCOCCUS SENTICOSUS RUPRECHT

Famiglia: Araliaceae – Pianta officinale.
Parte utilizzata: radice.

PRINCIPI ATTIVI
Eleuteroside a, b, b1 ecc; olio essenziale; polisaccaridi; vit.e, beta-carotene; ac. caffeico; glucani ed eteroxilani: eleuterani a-g.

PROPRIETÀ
L’eleuterococco viene definita pianta adattogena in quanto in grado, come da definizione data da Lazarev (1947) e Brekham (1969) di esercitare “un’azione specifica sui processi fisiologici con il risultato di innalzare la resistenza fisica contro gli stress ambientali e l’efficienza generale in situazioni di carico, in modo da meglio poter adattare l’organismo a condizioni di carico straordinario, e prevenire l’insorgenza di malattie” (Lazarev N. V., 7 th All-union Congr. Physiol.Biochem., Pharmacol., Medgiz, Moscow 1947, p. 579; Brekman I. I., Man and Biologically Active Substances, Pergamon Press, Kronberg/Taunus 1980). Una sostanza adattogena deve pertanto dimostrare un’azione aspecifica (aumento delle difese nei confronti di di danni fisiologici, chimici, biologici), deve agire in senso normalizzante, indipendentemente dal tipo di situazione patologica, deve essere innocua e disturbare il meno possibile le funzioni organiche. L’azione adattogena si traduce, quindi, in un rafforzamento o prolungamento dell’adattamento fisiologico, ed è un tentativo dell’organismo di proteggere le riserve di energia e di accelerare la biosintesi delle proteine e degli acidi nucleici (Selye H. Endocrinology,21/2, 169 (1937).
Selye studiò per primo gli effetti e le conseguenze dei fattori di stress sull’organismo umano: formulò così la sindrome generale di adattamento, la quale consisteva in una risposta aspecifica, a decorso sempre uguale, da parte dell’organismo, a fattori di stress del tutto differenti fra loro.
Tale sindrome è stata suddivisa da Selye in tre parti: 1) Reazione di allarme: si osserva dopo 6 – 48 ore dallo stimolo negativo e induce un aumento dell’attività simpatica, con crescita delle catecolamine. Per l’aumentata produzione di corticosteroidi, diminuiscono il contenuto di colesterolo e di acido ascorbico della surrenale (che aumenta di peso). La temperatura corporea si abbassa. In situazione di accentuato catabolismo, l’organismo si trova in una fase di demolizione, dove la capacità di difesa generale, aspecifica per i fattori di stress, è innalzata; 2) Stadio della resistenza: le modifiche osservate durante la fase di allarme tornano gradualmente alla normalità e predominano le funzioni anaboliche. L’adattamento ottimale è raggiunto; 3) Stadio di esaurimento: se il fattore di stress risulta però eccessivo, la capacità di difesa dell’organismo è esaurita. L’energia di adattamento è consumata: il fattore limitante la capacità di adattamento è determinato, appunto, dall’energia di adattamento di un organismo. In generale, quindi, da una sostanza adattogena ci si aspetta una riduzione delle reazioni da stress nella fase di allarme, con l’assenza o il ritardo dello stadio di esaurimento.
L’attività antistress dell’eleuterococco è stata dimostrata tramite sperimentazioni su animali e nell’uso clinico. In taluni test da sforzo sull’uomo, come pure nel test del nuoto sul topo, ha potuto trovare conferma, anche per l’eleuterococco, il miglioramento dell’efficienza fisica descritto per gli adattogeni (Farnsworth N. R., Economic Med. Plant. Res.-1, London 1985; Dardymov I V., Chem. Abstr., 82, 54331 w 1971). Il miglioramento della resistenza nel test del nuoto, su ratti, dopo somministrazioni di eleuteriside, poteva venire ostacolato mediante somministrazione di inibitori della sintesi delle proteine e degli acidi nucleici (Dardymov I. V.et al., Chem. Abstr., 77, 97282u 1972). L’azione anabolizzante dei vari estratti della pianta è stata dimostrata dopo somministrazione i.p. in ratti, tramite la stimolazione della sintesi delle proteine a livello di pancreas, fegato e corteccia surrenale (Todorov I. N. et al., Chem Abstr, 103,605w 1985).
La somministrazione parenterale di estratti della pianta determina una migliorata irrorazione cerebrale in gatti anestetizzati (Abramova Z. I. et al., Lek. Sredstva Dal’nego Vostoka, 11, 106 1972). Nell’uomo l’eleuterococco stabilizza i livelli di glucosio nel sangue durante l’esercizio fisico e rende l’organismo più resistente allo sforzo (Reaves W., Health Foods Business, 37,55-60, 1991); Papasso F., Grandolini G. op. cit., p.322).
La pianta migliora la risposta del sistema immunitario aspecifico. In uno studio effettuato in doppio cieco su 36 pazienti, i linfociti T e le cellule natural-killer risultavano notevolmente aumentate dopo un’assunzione orale di quattro settimane (Bohn B. et al., Drug Res., 37, 1193 (1987)). Secondo Haas (1991) l’eleuterococco si comporta da immunomodulatore. Sembra che i polisaccaridi aumentino l’attività fagocitaria in vitro e in vivo’(Fang J., Proksch A., Wagner H., Phytochem., 24 2619 (1985)).
La pianta pertanto, ha azione simile al ginseng, anche se i suoi componenti principali si differenziano fortemente da quelli della famosa radice. Risulta utile, pertanto, come tonico nelle situazioni di stress, nella ridotta capacità di rendimento nella convalescenza e per migliorare le prestazioni atletiche.
La stimolazione metabolica è dovuta: ad un aumento della sintesi proteica (eleuterosidi); ad un miglioramento del rendimento energetico con risparmio di consumo di atp e glicogeno durante lo sforzo muscolare, alla normalizzazione della glicemia (grazie all’eleuterano c) e ad un’azione endocrina. Il fitocomplesso mostra notevole attività gonadotropa migliorando la capacità riproduttiva nei maschi e nelle femmine. È stato dimostrato che esso è capace di legarsi ai recettori progestinici, estrogenici, mineral-e-gluco-corticoidi, il fitocomplesso stimola il sistema nervoso centrale ed ha un’azione immunostimolante e citoprotettiva: numerosi studi hanno dimostrato l’aumentata efficacia dei linfociti t e b, una raddoppiata attività delle cellule “natural killer” e un aumento di interferone. I p.a. responsabili sono in particolare gli eleuterosidi b ed e i polisaccaridi. L’eleuterococco è consigliato come tonico negli stati di debolezza, convalescenza, stress e in presenza di ridotte capacità di concentrazione e rendimento intellettuale. Ha mostrato di possedere effetti protettivi nei confronti delle radiazioni.

INDICAZIONI
Stress, attività sportiva, convalescenza, stenia.