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GENZIANA – GENTIANA LUTEA

Famiglia: Gentianaceae – Pianta officinale
Parte utilizzata: radice

PRINCIPI ATTIVI
Iridoidi: amarogentina, genziopicroside, pigmenti xantonici: gentisina, isogentisina; alcaloidi: genzianina, genzialutina; acidi fenolici (ac. gentisico, ac. caffeico, ecc.); tracce di olio essenziale; pectine; oligo e polisaccaridi.

PROPRIETÀ
I secoiridoidi (principi amari, che maggiormente stimolano i recettori gustativi per il sapore amaro) e gli alcaloidi sono stimolatori dell’appetito, tonici e corroboranti; stimolano la secrezione salivare e dei succhi gastrici con un meccanismo di attivazione encefalica; con gli xantoni incrementano la secrezione biliare; sono inoltre dotati di attività antinfiammatoria. Gli alcaloidi agiscono sul sistema della termoregolazione e risultano antipiretici. La genziana è risultata essere uno stimolatore dei linfociti circolanti aumentando l’efficienza del sistema immunitario. Il ruolo leucocitogeno che esercita la rende atta a favorire le difese organiche, determinando l’aumento dei globuli bianchi. Un recente lavoro ha valutato in vitro l’effetto degli estratti acquosi e idroalcolici al 10% della radice della pianta sulla capacità proliferativa dei linfociti T di ratto in risposta a sostanze fitogene. I dati ottenuti indicano che la g. lutea L. inibisce selettivamente la risposta dei linfociti T e degli splenociti ai mitogeni. Secondo gli autori «il meccanismo alla base dell’effetto inibitorio indotto dalla pianta potrebbe essere mediato attraverso un effetto sulla secrezione di citochine mitogeniche (TNFa) coinvolte nei meccanismi di attivazione dei linfociti T» [Perfumi M., Santoni G., Acta Phytotherapeutica, 1, 20-24 (1996)].

INDICAZIONI
Disappetenza, insufficiente secrezione gastrica, flatulenza, anoressia, anemia, convalescenze.