greenvet erboristeria veterinaria LIQUIRIZIA-GLYCYRRHIZA-GLABRA

LIQUIRIZIA – GLYCYRRHIZA GLABRA L.

Famiglia: Fabaceae – Pianta officinale
Parte utilizzata: radici e stoloni

COSTITUENTI PRINCIPALI
Saponine triterpeniche (glicirrizina); flavonoidi (liquiritina) ed isoflavonoidi, fitosteroli e curarine.

 

PROPRIETÀ
Conosciuta da sempre come dissetante, aromatizzante, addolcente, la pianta viene menzionata come valido antitussivo, espettorante dotato di azione secretolitica e secretomotoria da impiegare nel trattamento delle forme catarrali a carico delle vie aeree superiori. Responsabili sarebbero le saponine (acido glicirrizico), che hanno mostrato di possedere azione antivirale e antimicrobica. Anche agli isoflavonoidi è stata attribuita azione antimicrobica (Della Loggia R., op cit., p., 302). Un altro importante campo di applicazione della pianta è quello nel trattamento delle gastriti, dell’ulcera gastro-duodenale, ove, agisce come cicatrizzante, per questo risulta assai valida anche nella profilassi. Il principio attivo è rappresentato dalla glicirrizina che per idrolisi libera due molecole di acido D-glucoronico e una molecola di acido glicirretico. L’azione antinfiammatoria dell’acido glicirretico è stata dimostrata da numerosi modelli sperimentali. Si ammette che tale triterpene agisca indirettamente potenziando i corticoidi. In vitro, infatti, l’acido glicirretico inibisce la ∆4,5 – redattasi, enzima responsabile dell’inattivazione degli ormoni steroidei (Bruneton J., op.cit., p. 553). Nel fegato umano tale enzima svolge un ruolo importante nella regolazione del metabolismo cortisonico e aldosteronico (Tamura Y. et al., Arzneim Forsch., 29, 647, (1979). Si avrebbe pertanto rallentamento del catabolismo dei corticosteroidi endogeni ed allungamento dell’emivita plasmatici di cortisolo ed aldosterone. La droga manifesta inoltre una spiccata azione antispasmodica legata alla presenza dei flavonoidi. Nell’ileo di coniglio è stata dimostrata, ad una diluzione di 1:2500-1:5000, un’azione spasmolitica (Commissione E-1990). In virtù dell’alto potere dolcificante, 50-60 volte quello del saccarosio, la droga viene comunemente impiegata come correttivo del sapore.

INDICAZIONI
Gastrite, ulcera gastroduodenale, forme catarrali delle via aeree superiori.